Insediamenti etruschi, borghi medievali, ma anche oasi botaniche, rifugi faunistici, boschi e folte pinete: questo il tratto costiero a sud di Livorno. La campagna è attraversata da una prestigiosa Strada del Vino, costellata da vigne nobili e da olivi d’argento.
Oltre il 20% del territorio della Costa degli Etruschi è organizzato in parchi e aree protette: una percentuale altissima per una zona ricca di centri urbani. Nibbiaia è inserita nella zona protetta del Parco delle Colline Livornesi, un’area di notevole interesse storico-naturalistico che si estende tra Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo, intessuta da un ricamo di sentieri che attraversano boschi di eriche, lecci, sugheri e pini marittimi.

La civiltà etrusca ha popolato questi luoghi, lasciandovi testimonianze importanti, tra le quali l’unica necropoli costruita di fronte al mare: Baratti, presso il borgo di Populonia. Nel parco di Baratti-Populonia le testimonianze etrusche sono conservate con cura così come nei musei di Piombino, Rosignano M.mo e Cecina.
Importanti insediamenti romani si trovano nell’area archeologica di San Vincenzo e Cecina e in quella di San Gaetano.
Tracce del passato si trovano nei borghi storici come Rosignano Marittimo, Suvereto, Campiglia, Bolgheri, Castagneto Carducci, Bibbona, Sassetta, nella loro intatta architettura medievale fatta di viuzze lastricate e chiese raccolte, musei e palazzi turriti.

L’Arte
Pietro Mascagni, Amedeo Modigliani, Giovanni Fattori, Giosuè Carducci, Giorgio Caproni sono nati nella Costa degli Etruschi o vi hanno trascorso la loro vita. Sulle tele dei macchiaioli i paesaggi di Livorno e Castiglioncello, i tramonti, le marine, la vegetazione mediterranea, vivono con la suggestione delle atmosfere senza tempo. Nella sede ottocentesca di villa Mimbelli a Livorno, nonché nelle sale di Castello Pasquini a Castiglioncello, mostre permanenti e rassegne di pittura segnalano i collegamenti con le principali correnti culturali europee.

Castiglioncello
Piccolo borgo all’inizio del Novecento, tra il 1919 e il 1922 un’infinità di villini, alberghi e locali ne dilatarono l’estensione, trasformando i suoi chilometri di riviera mossa e pittoresca da ritrovo di paesaggisti a caccia di passaggi tonali e amanti della quiete a centro della mondanità. La nuova fase turistica della cittadina può dunque annotare presenze illustri, che fanno spesso capo ai Bagni Italia, sorti in fondo a una scogliera a picco sul mare, o al “Miramare”: Toscanini, Soffici, Petrolini, Papini, oltre a numerosi esponenti della politica e dell'aristocrazia nazionale e internazionale.
L’apogeo della mondanità si ebbe nel corso degli anni Trenta, quando il teatro, la politica e la letteratura italiana si ritrovano a Castiglioncello: Marta Abba, l’attrice prediletta da Pirandello, vi sfoggia il primo “duepezzi”; il gerarca fascista Attilio Teruzzi acquista nel 1931 il Kursaal in pineta per trasformarlo nella sontuosa “Villa Celestina”; intere famiglie come gli Spadolini, i Pavolini, i Cecchi, i D’Amico vi risiedono abitualmente, incentivando quell’espansione che portò alla congiunzione tra le ultime case di Castiglioncello e la città-giardino di Rosignano Solvay, sorta in prossimità della fabbrica chimica fondata nel 1913.
Nel secondo dopoguerra è il mondo del cinema a frequentare la cittadina, facendone un set d’eccezione (chi non ricorda il Sorpasso di Dino Risi?) e una località di villeggiatura per i grandi del nostro cinema: Sordi, Mastroianni, Panelli, tanto per citarne alcuni.

Livorno citta’ d’acqua
Progettata nel 1500 dall’Architetto Bernardo Buontalenti come città ideale per volontà dei Medici, Granduchi di Toscana, Livorno svela la sua storia nei quartieri attraversati dai fossi medicei, percorribili in battello e nel porto dominato da torri e fortezze e incuneato nel centro cittadino. A Livorno sono sorti, verso la metà dell’Ottocento, i primi stabilimenti balneari d’Italia.
Una tradizione che continua con l’ospitalità offerta nei bagni che sorgono lungo il viale a mare della città, una passeggiata lunga molti chilometri, tra maestosi palazzi ottocenteschi, villini liberty ed il verde di pini, tamerici ed oleandri.
Sempre sul mare si affacciano l’Accademia Navale, dal 1881 scuola di formazione superiore degli ufficiali della Marina Militare italiana, l’Acquario comunale, l’ippodromo Caprilli, sede centenaria di importanti stagioni al galoppo e la terrazza Mascagni che offre una splendida vista sulle isole dell’arcipelago toscano: Isola d’Elba, Capraia, Gorgona e sulla Corsica.

       
         
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